Comunicazione politica

Prendo spunto da una discussione che si sta svolgento in un Gruppo LinkedIn a proposito della messa on-line del nuovo sito web del Governatore del Veneto, Luca Zaia http://www.lucazaia.com

Io ritengo che il limite del sito sia l’impossibilità del dialogo bidirezionale.

Un sito di un uomo politico che vuole stare tra la gente, deve permettere una forma di comunicazione bidirezionale. Qui c’è soltanto la possibilità di mandare una mail (e l’utente medio crederà, molto spesso a ragione, che sarà una segreteria a leggere le mail e, forse, a rispondere) ma in ogni caso la mail è una forma di comunicazione privata (art. 15 cost.) e quindi non pubblicabile, mentre un blog fa vedere a tutti quello che c’è scritto, cose positive, ma anche cose negative. Esiste poi un bottone che rimanda al profilo di Facebook il quale ha raggiunto il limite massimo degli amici e non permette di iscriversi. Anche in questo caso va creata una pagina, che non presenta limiti di iscrizione.

La vita del politico che vuole misurarsi con i nuovi strumenti di comunicazione è indubbiamente difficile, ma o gli strumenti non vengono utilizzati come l’utente si aspetta o potrebbero diventare dei pericolosi boomerang.