Vantaggi dell’internazionalizzazione

Nei post delle scorse settimane abbiamo iniziato a trattare in maniera organica il tema dell’internazionalizzazione delle PMI.
Oggi continueremo, come promesso, con il primo di una serie di articoli progressivamente più impegnativi e approfonditi per sviluppare l’importantissimo argomento.
Oggi parleremo dei vantaggi dell’esportazione, che è soltanto una parte dell’internazionalizzazione dell’impresa. Si tratta della punta dell’iceberg, ossia la parte emersa, quella visibile, che permette immediatamente di far comprendere quali siano i vantaggi per le aziende di allargare il proprio sguardo ai mercati internazionali.

Nei prossimi articoli parleremo di:

  • Definizione di un piano strategico di internazionalizzazione
  • Definizione di un Piano operativo
  • Gli errori più frequenti
  • I rischi dell’internazionalizzazione

L’esportazione
L’esportazione consente di cogliere una serie importante di opportunità di sviluppo per l’impresa.
Alcune opportunità sono facilmente individuabili nel breve e medio periodo, altre sono meno immediate ma altrettanto importanti.
Questa che segue è una piccola raccolta di vantaggi che, a seconda della tipologia di mercato e di segmento potrà essere più o meno evidente ed importante.
Lungi dall’essere un elenco esaustivo, può essere completato da ogni lettore del Blog e può diventare fonte di confronto e discussione:

Diversificazione del rischio
L’esportazione riduce la dipendenza dal mercato interno, consentendo all’impresa di superare i frequenti periodi di recessione economica. Operare su più mercati geografici, inoltre, permette di superare le crisi che dovessero colpire i singoli mercati.

Aumento dei fatturati
Si tratta del vantaggio più evidente e consuntivabile. Le vendite dell’azienda dipendono sia dalla dimensione del mercato a cui essa si rivolge, sia dalla competitività dell’azienda stessa. Sembra un dato scontato, ma non lo è, perché non sempre lo sforzo per riuscire a penetrare un nuovo mercato viene immediatamente premiato con un aumento delle vendite.

Miglioramento delle economie di scala
L’aumento dei fatturati è determinato dall’aumento delle vendite di prodotto e, quindi, questo comporta un miglioramento della saturazione della capacità produttiva e una diminuzione di costo per prodotto e delle percentuali di incidenza dei costi di struttura. Ovviamente i costi di struttura tenderanno inizialmente ad aumentare, poiché il processo di internazionalizzazione, sviluppandosi nel medio periodo, richiede degli investimenti iniziali.
Inoltre, nel momento in cui l’attività all’estero rappresenta una parte importante dell’attività complessiva dell’azienda, questa intraprende un processo di crescita in termine dimensionale, che le consente di accedere più facilmente a nuove risorse finanziarie e di sfruttare i vantaggi di costo legati alla dimensione raggiunta.

Risposta alla globalizzazione
L’esperienza della competizione sui mercati internazionali, consente alle aziende di costruire al proprio interno le competenze manageriali ed i mezzi finanziari, per competere con i concorrenti stranieri anche sul mercato nazionale.
Dobbiamo sempre considerare che il nostro mercato interno è appetibile anche per le aziende straniere e, quindi, anche se noi non andiamo all’estero, prima o poi saremo costretti a competere sul mercato interno con imprese internazionali.

Possibilità di accesso a esperienze innovative
Operare sui mercati internazionali permette di entrare in contatto con diversi modi di pensare e di operare. Le diverse culture che si incontrano nei paesi esplorati portano a sviluppare nuove idee che possono risultare vincenti non soltanto nel mercato estero, ma possono essere recepite ed utilizzate sia sul mercato italiano, sia sugli altri mercati di riferimento.

Aumento della competitività sul mercato interno
L’esperienza, le competenze e le risorse acquisite sui mercati esteri, andranno a costituire un importante vantaggio competitivo nei confronti di quelle aziende che limitano la loro area d’attività al mercato italiano.

Aumento della redditività
L’aumento del profitto è sicuramente l’obiettivo a cui puntare quando si inizia un processo di internazionalizzazione. Molto spesso sui mercati internazionali si riescono a penetrare nicchie che permettono alti livelli di redditività, ma questo non è assolutamente scontato.
Il reddito complessivo dell’impresa aumenta se i costi sostenuti per l’ammontare delle vendite aggiuntive ottenibili sui nuovi mercati esteri sono tali da non incidere significativamente sui costi aziendali. A tal proposito è assolutamente indispensabile redigere un business plan che prenda in considerazione , in maniera oggettiva e realistica, i costi e i benefici ottenibili da una espansione su determinati mercati internazionali.

Io mi fermo qui, a voi il compito di trovare altri vantaggi dell’internazionalizzazione o spunti di discussione su cui riflettere.