Made in Italy per i nuovi ricchi indiani e cinesi

nuovi-ricchiSecondo una ricerca della Boston Consulting Group, entro il 2020, i nuovi consumatori indiani e cinesi saranno in grado di spendere circa 10.000 miliardi di dollari all’anno per acquistare abbigliamento, cibo, istruzione, viaggi e altri beni di consumo.

Il reddito annuo pro capite aumenterà in media da circa 4.400 a 12.300 dollari in Cina e da 1.500 a 4.400 in India, conseguentemente, la classe agiata in Cina crescerà da 24 milioni a 91 milioni di famiglie, la classe media aumenterà da 109 a 202 milioni di famiglie e le famiglie povere si contrarranno da 260 a 138 milioni.

Sta per nascere, quindi, una nuova middle class desiderosa di accedere a quel mondo di prodotti che finora era prerogativa dei consumatori occidentali. Vediamo come poter sfruttare questa grande occasione.

Vi saranno tantissimi nuovi ricchi che andranno alla ricerca del lusso e del brand distintivo, da sfoggiare come status symbol.

Negli ultimi venti anni le due nazioni hanno dato una incredibile svolta economica,  favorendo gli investitori stranieri e creando quei presupposti strutturali che hanno invogliato gli investimenti esteri.

Si è attuata una politica di dismissione e di privatizzazione delle aziende partecipate ed è stata adottata una economia di mercato che ha cancellato ogni forma di assistenzialismo.

Questi nuovi consumatori, pertanto, rappresentano non una minccia, ma una grande opportunità per quelle aziende italiane che saranno in grado di portare avanti dei progetti in grado di venire incontro alle loro esigenze.

Il Made in Italy non è morto, anche se molti gruppi della moda italiana e dell’agroalimentare sono divenuti preda di grandi gruppi internazionali, la capacità, l’inventiva e la flessibilità delle piccole imprese italiane possono fare, in questo caso, la differenza.

Compratori che non guarderanno al prezzo, ma alla qualità del prodotto, alla sua unicità, all’estetica, nella quale, noi italiani, siamo maestri.

Per sfruttare il boom di crescita economica di Cina e India, però, è necessario capovolgere l’ottica con cui istintivamente ci approcciamo loro con un cambio radicale di mentalità.

Sta per partire un treno lussuoso, vediamo di non perderlo.

 

 

 

Consulenza aziendale, organizzazione, marketing, internazionalizzazione, fvg, udine, trieste, pordenone, veneto, venezia, treviso, padova, vicenza, verona