Un convegno in videoconferenza

Convegno UniUd AIC - Videoconferenza

Una immagine del mio intervento in videoconferenza

Il 28 febbraio ho avuto un’esperienza nuova. Ho partecipato come relatore al convegno “Italiani nel mondo. Una Expo permanente della lingua e della cucina italiana”, organizzato dall’Università degli Studi di Udine.
Dov’è la novità, direte voi.
La novità è che ho parlato in videoconferenza da Londra.
Parlare di fronte ad uno schermo, senza poter controllare l’umore e le espressioni del pubblico in sala, è veramente difficile.

Nel mio intervento ho trattato delle aziende italiane del food & beverage, della loro dimensione media e dei vantaggi che possono trarre dai nuovi mezzi di comunicazione, per le loro attività di marketing.

Il convegno è stato organizzato dall’Università di Udine, attraverso un gruppo di studiosi guidato dai linguisti Vincenzo Orioles e Raffaella Bombi, con il supporto anche dell’Accademia Italiana della Cucina.
I temi del convegno sono stati il cibo come elemento per l’internazionalizzazione del made in Italy, la lingua del food nei suoi aspetti lessicali e terminologici, il vino nella sua dimensione comunicazionale, il marketing, lo spazio culturale della cucina, la valorizzazione dei marchi legati alla specificità del territorio e nello stesso tempo anche l’ibridazione.

Video conferenza

Tutto pronto, ma il pubblico dov’è?

«I temi del cibo e dell’alimentazione del pianeta – ha spiegato Orioles in una intervista – sono di grande attualità, ma il cibo, oltre ad essere elemento fondamentale nella vita di ogni individuo e un bene economico, si presta a diventare veicolo di valori identitari e culturali». «Il convegno – ha ribadito Bombi – intende proiettare in primo piano il ruolo del food nel contesto del made in Italy, con un focus sull’impatto di questa tematica nella comunità italiana nel mondo».

Il convegno è stato realizzato in sinergia con l’Accademia Italiana della Cucina, partner strategico del progetto, rappresentata dal presidente nazionale Giovanni Ballarini.

Oltre al sottoscritto sono stati coinvolti relatori di varie Università italiane e straniere, da quella di Udine con Michele Morgante, Flavio Pressacco e Raffaella Bombi, a Mannheim con Elton Prifti, dalla Cattolica di Milano con Maria Teresa Zanola, all’Università per stranieri di Siena con Massimo Vedovelli, coordinatore nazionale del progetto Firb, e con Simone Casini, che illustrerà il progetto del portale del vino. Introdurranno i lavori il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, Giuseppe Comi, delegato dell’ateneo friulano per l’Expo 2015, Laura Pani, per il Dipartimento di studi umanistici, Massimo Percotto per la delegazione udinese dell’Accademia Italiana della Cucina, Piero Villotta per l’Ente Friuli nel Mondo, Raffaella Bombi, direttrice del Corso di perfezionamento “Valori identitari e imprenditorialità”, e Vincenzo Orioles, referente del progetto.