Il 3 luglio a EXPO 2015 – Save the date

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La locandina dell’evento

Il 3 luglio prossimo avrò il piacere di partecipare come relatore ad un convegno, organizzato dall’Università degli Studi di Udine, nell’ambito degli eventi di Expo 2015.

Il tema della lingua, della cultura e della cucina italiane come strategico per il Paese e la proposta di una Expo permanete capace di proiettare in primo piano il ruolo che queste tematiche hanno nel contesto del “made in Italy” e per il rilancio del Paese.

Questi sono i presupposti del convegno “Italiani nel mondo. Una Expo permanente della lingua e della cucina italiana”, promosso dall’Università di Udine, attraverso un gruppo di studiosi guidato dai linguisti Vincenzo Orioles e Raffaella Bombi, con l’Accademia Italiana della Cucina. L’appuntamento è per venerdì 3 luglio dalle 11 alle 16, presso l’area fuori salone di Expo 2015, in via Tortona 32 a Milano

I temi del convegno saranno il cibo come elemento per l’internazionalizzazione del made in Italy, la lingua del food nei suoi aspetti lessicali e terminologici, il vino nella sua dimensione comunicazionale, il marketing, lo spazio culturale della cucina, la valorizzazione dei marchi legati alla specificità del territorio e nello stesso tempo anche l’ibridazione.

«I temi del cibo e dell’alimentazione del pianeta – spiega Orioles – sono di grande attualità in un evento internazionale quale l’Expo di Milano. Ma il cibo, oltre ad essere elemento fondamentale nella vita di ogni individuo e un bene economico, si presta a diventare veicolo di valori identitari e culturali». «Il convegno – anticipa Bombi – intende proiettare in primo piano il ruolo del food nel contesto del made in Italy, con un focus sull’impatto di questa tematica nella comunità italiana nel mondo».

Il convegno è realizzato in sinergia con l’Accademia Italiana della Cucina, partner strategico del progetto e del corso, rappresentata dal presidente nazionale Paolo Petroni.

Oltre al sottoscritto che tratterà il tema ampio dei nuovi strumenti di comunicazione per il marketing, applicato al settore food, saranno coinvolti relatori di varie Università italiane e straniere, da quella di Udine con Michele Morgante, Flavio Pressacco e Raffaella Bombi, a Clauduio Marazzini, Presidente della Accademia della Crusca, Giovanni Ballarini, Presidente onorario dell’Accademia Italiana della Cucina, Massimo Vedovelli e Simone Casini dell’Università per Stranieri di Siena, Maria Teresa Zanolla, dell’Università Cattolica di Milano.

Nel corso della giornata di lavori, è previsto un momento dedicato alla presentazione dei volumi Svegliamoci Italici! Manifesto per un futuro glocal (Venezia, Marsilio, 2015), di Piero Bassetti, e Essere italiani nel mondo globale oggi. Riscoprire l’appartenenza (Udine, Forum, 2014, a cura di Raffaella Bombi e Vincenzo Orioles.

«In questo contesto – anticipa Orioles – Piero Bassetti, presidente dell’Associazione Globus et locus, avrà modo di illustrare la sua visione di una comunità di italici disseminata nel mondo e accomunata non tanto dall’appartenenza nazionale quanto dal fatto di porsi come tessuto connettivo per circa 250 milioni di persone che al limite nemmeno parlano l’italiano “ma che condividono un modo di essere e di stare nel mondo globale come nodi di una rete: la rete italica appunto, dove l’elemento distintivo è il riferimento costante, consapevole ovvero inconscio, all’insieme di valori e comportamenti che caratterizza l’italian way of life. E il cibo è parte essenziale e strategica di questo sentire condiviso».

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