Italiani nel mondo – Una expo permanente

Il 3 luglio ho partecipato come relatore al convegno “Italiani nel mondo. Una Expo permanente della lingua e della cucina italiana”, organizzato dall’Università degli Studi di Udine, nell’ambito degli eventi di Expo 2015.

Nel mio intervento ho trattato delle aziende italiane del food & beverage, della loro dimensione media e dei vantaggi che possono trarre dai nuovi mezzi di comunicazione, per le loro attività di marketing.

La lingua e la cultura italiana, il food, il vino, lo spazio culturale della cucina, le eccellenze enogastronomiche italiane come elemento strategico, la valorizzazione dei marchi legati alla specificità del territorio, la proposta di una Expo permanente capace di proiettare in primo piano il ruolo che queste tematiche hanno nel contesto del “made in Italy” per il rilancio del Paese, sono stati al centro del convegno, che è stato organizzato con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e da Turismo Fvg.

Prof. Orioles

Il Prof. Orioles dell’Università di Udine, presenta il Convegno

L’evento ha visto la partecipazione di autorevoli relatori che hanno affrontato il tema del food da diverse prospettive. Dopo gli interventi di saluto degli assessori regionali Sergio Bolzonello e Cristiano Scaiuli, del Delegato dell’Ateneo friulano all’Expo Giuseppe Comi, e del promotore scientifico del convegno Vincenzo Orioles (Università di Udine), hanno preso la parola il Presidente della Accademia della Crusca Claudio Marazzini e il Presidente onorario della Accademia italiana della Cucina Giovanni Ballarini.

L’interdisciplinarità è emersa nelle due sessioni del convegno: sul carattere strategico del comparto agroalimentare sono intervenuti Michele Morgante, Flavio Pressacco e il sottoscritto; la dimensione linguistica e comunicazionale è stata al centro degli interventi di Massimo Vedovelli, Simone Casini, Raffaella Bombi e Maria Teresa Zanola.

Come ha osservato Orioles in apertura “muovendo da questo sfondo e in una cornice attenta ai valori dell’italicità, il convegno tocca i fenomeni del made in Italy, il ruolo del food, dell’Italia e dell’italiano nel mondo. Il cibo non è dunque solo elemento fondamentale nella vita di ogni individuo e un bene economico, ma diventa veicolo di valori identitari e culturali nel mondo”.

Marazzini Orioles Bombi

Il Presidente dell’Accademia della Crusca, Marazzini, tra la Prof.ssa Bombi e il Prof. Orioles

Il Convegno è stato anche l’occasione per la presentazione di due volumi: quello di Pietro Bassetti (Presidente della Associazione Globus et Locus) Svegliamoci Italici! Manifesto per un futuro glocal, (Venezia, Marsilio, 2015) presentato da Vincenzo Orioles (Università di Udine) e il volume curato da Raffaella Bombi e Vincenzo Orioles, Essere italiani nel mondo globale oggi. Riscoprire l’appartenenza (Udine, Forum, 2014), presentato da Monica Barni (Rettrice dell’Università per Stranieri di Siena)

Il convegno si inserisce nel progetto dell’Ateneo di Udine sul tema dei “Valori identitari e imprenditorialità”, titolo del corso di perfezionamento post laurea rivolto alle giovani generazioni di discendenti di emigrati italiani nel mondo e rappresenta una linea di ricerca permanente del gruppo di studiosi guidato dai linguisti udinesi Orioles e Bombi in sinergia con l’Accademia Italiana della Cucina, partner strategico del progetto e del Corso.