Una “nutella” soft per una corsa hard

Continua la preparazione per gli eventi che mi aspettano nelle prossime settimane.  Il 30 aprile è in programma il Triathlon di Lignano che, dopo lo spostamento di data di quello programmato di Trieste, è diventato l’obiettivo del Progetto H2O, poi ci sarà un appuntamento familiare importantissimo con la mezza maratona di Hakney dell’otto maggio, a Londra.
Quindi oggi avevo in programma un lungo lento di 15 Km. Il solito giro da casa mia, attraverso i campi, verso Medea, per salire all’Ara Pacis e rientro.
Un’ora e mezza di bellezza, in mezzo a questa natura rifiorita che fa capire che la primavera è arrivata, che il buio dell’inverno è alle spalle e che, se corri, ti puoi già permettere i calzoncini e le maniche corte.
Con la corsa ormai il rapporto è molto strano. Da una parte è diventata la mia bestia nera, l’attività che mi costa più fatica, quasi dolore. Ma si tratta di un dolore iniziatico, quasi un prezzo da pagare per la bellezza e il piacere. Il piacere di sentire i muscoli muoversi e le gambe, magari anche solo per pochi brevi momenti infiniti, che diventano elastiche, riescono a rilanciare questo corpo.
Ma se la fatica è comune a tutte le attività sportive, il dolore è peculiare della corsa. Dolore fisico che prende i polpacci, i tendini delle caviglie, i legamenti delle ginocchia. Dolore che si scioglie nel tempo, mano a mano che i muscoli si scaldano, mano a mano che il mio corpo diventa un tutt’uno con la natura che mi circonda. Un dolore che diventa paradossalmente piacere quando si sale, quando lo sforzo della salita, della pendenza, fa pulsare forte il cuore, fa sentire il battito nelle orecchie, misto al rumore dell’aria che entra ed esce dai polmoni.
Per questo oggi ho pensato che forse dovevo avere una motivazione in più per rientrare a casa con una certa velocità. E cosa di meglio che una meravigliosa “nutella” che ti aspetta all’arrivo?
Ammettiamolo, la nutella piace proprio a tutti con quel suo gusto cremoso inconfondibile. Ma la Nutella, vera, quella con la ® del marchio registrato contiene un sacco di zucchero e olio di palma. Pertanto se volete seguirmi, ecco qui la ricetta per la mia “nutella” salutista, ma buonissima

Ricetta per preparare la “nutella” fatta in casa

Ingredienti
60 gr di nocciole precedentemente tostate
60 gr di mandorle (servono a sostituire lo zucchero delle ricette che si trovano in giro)
20 gr di cacao puro
80 gr di latte di riso
170 gr di cioccolato fondente al 90%
60 gr di olio di arachidi

Procedimento con Bimby
(quello famoso del quale ho già trattato in questo Post, che ogni tanto riesco a sottrarre al controllo di mia moglie)
Inserire le mandorle e le nocciole e il cacao nel boccale e polverizzare (30″ – vel 10)
Aggiungere il latte di riso e portare a ebollizione (3′ – 100° C – vel 3)
Frullare (1′ – vel 10)
Aggiungere il cioccolato e l’olio , mescolare (3′ – vel 2)
Versare la nutella fatta in casa in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e fare raffreddare a temperatura ambiente.
Lasciar riposare almeno per un giorno prima del consumo

Procedimento alternativo
Tostare le nocciole in forno a 50-60°C per circa 2 ore
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria con l’olio
Inserire tutti gli ingredienti nel frullatore e mixa fino ad ottenere la consistenza desiderata
Versare la nutella fatta in casa in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e fare raffreddare a temperatura ambiente.
Lasciar riposare almeno per un giorno prima del consumo