Tortino proteico al cioccolato

Una delle cose vere della nutrizione, che ho appurato soltanto recentemente, è il fatto che una colazione completa, che può diventare il pasto principale della giornata è la via al dimagrimento.
Si, lo so, adesso tutti diranno che lo sanno, ma quanti di quelli che stanno leggendo queste righe possono affermare di averlo sperimentato in prima persona? Per abbondante non intendo raddoppiare la brioches con il cappuccino, intendo un pasto completo, con frutta e porzione proteica.
Io me ne ero accorto quando, con Mara e i ragazzi, passavamo le nostre ferie estive ad Heiligenblut, in Carinzia, al cospetto del Gross Glockner.
Quelle colazioni abbondanti di uova, pane di segale e salumi, che si protraevano per un tempo lunghissimo nelle mattine prima di andare a camminare per i sentieri delle valli.
Mangiavo tantissimo, eppure quando rientravo delle canoniche due settimane di ferie, normalmente, ero dimagrito. Davo ragione al fatto che ci eravamo mossi, avevamo camminato molto e, preso dal demone della caloria, ero convinto che ne avessimo bruciate tante, più di quelle che avevamo introdotto nel nostro corpo.
Soltanto recentemente, soprattutto dopo al scoperta della dieta GIFT, che non è una dieta nel senso che noi comunemente diamo a questa parola, ma una scelta di vita, sia sportiva che nutrizionale, ho capito che le calorie non contano, ma conta di che cosa sono fatte e quando vengono ingerite.
Non sono un nutrizionista e non ho titolo a parlare di queste cose, posso solo portarvi la mia esperienza, che mi permette, dopo una colazione completa, composta da frutta, carboidrati complessi (pane integrale che mi autoproduco e marmellate senza zuccheri aggiunti) e proteine, non ho più fame alle dieci di mattina, come mi succedeva un tempo, e arrivo tranquillamente alle due del pomeriggio senza sentire il bisogno di nutrirmi.
Lo so che non è facile, bisogna dedicare un’oretta del proprio tempo, prima di recarsi al lavoro, per preparare e consumare con calma la colazione. Ma è una attività che, in pochissimi giorni, diventa un rito piacevole, e dopo alcune settimane diventa un bisogno del corpo.

La parte difficile, per alcuni, è rappresentato dalla porzione proteica, che va variata, per non caricare il proprio corpo delle stesse sostanze ogni giorno.
Noi ruotiamo il prosciutto crudo, lo speck, l’uovo, il salmone e un tortino al cioccolato che produciamo in casa, partendo da materie prime di qualità.

Il difficile, per molti, come dicevo prima, è abituarsi al “salato” al mattino.
Questo tortino, pur non contenendo zucchero, è apprezzato dai palati che non riescono a nutrirsi di alimenti salati a colazione.

Come dicevo, è ideale come porzione proteica a colazione, ma può essere usato efficacemente anche nel corso della giornata. Io uso consumarlo anche a pranzo quando sono in giro da Clienti e non ho la sicurezza di potermi fermare in ristoranti adeguati. Quindi lo prendo assieme ad una grande porzione di frutta.

INGREDIENTI
Quantità per 4 tortini
75 gr mandorle tritate
75 gr cioccolato fondente 90% (io uso Lindt)
75 gr marmellata di arance o limoni (io uso Rigoni senza zucchero o marmellata senza zucchero fatta in casa)
100 gr ricotta (del tipo che si preferisce)
50 gr uvetta
50 gr pinoli
2 uova intere (2 tuorli + 2 albumi – se ci sono albumi avanzati da altre preparazioni si possono aggiungere)

PREPARAZIONE
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria
In una ciotola mescolate le mandorle tritate, il cioccolato fuso, i tuorli, la marmellata, la ricotta, l’uvetta, i pinoli
Montare a neve gli albumi e mescolarli nel composto
Versare il composto in quattro stampini da muffin, in silicone

Infornare a 160° per 30 minuti