Chiarimenti sul tea verde

Nella stagione estiva non è infrequente vedere soggetti portarsi dietro anche al lavoro o in palestra bottiglie da 1,5 l di tè verde. Utilità? Direi nessuna.
Innanzitutto vediamo come prepararlo per sfruttarne al meglio le sue proprietà: la liberazione delle catechine richiede una infusione prolungata da 8 a 10 minuti in acqua non bollente. Lasciare quindi in infusione 2 g di tè verde in una teiera e berlo entro l’ora seguente altrimenti i polifenoli si degradano.
Attenzione che l’aggiunta di latte (peraltro pessima idea) al tè ne vanifica gli effetti positivi perché le caseine inibiscono l’azione delle catechine.
Quale tè scegliere? Sicuramente quello giapponese (sencha, matcha) più ricchi di EGCG rispetto al tè verde cinese.
L’aggiunta di curry è in grado di esplicare una azione positiva sul cervello migliorando le funzioni cognitive.
NOTA prima dell’uso: sciacquare sotto acqua corrente il tè prima di metterlo in infusione per ripulirlo dalla polvere/sporcizia (visto che non viene lavato e le eventuali tracce di sporcizia presenti passano direttamente nel liquido di infusione che noi ci beviamo).

Dott. Tamburini Fabrizio
Chimico
Farmacologo
Specializzato in Farmacia Ospedaliera
Specialista alimentazione e integrazione nello sport
Nutritionist Consultant ufficiale Fausto Coppi
Consulente Scientifico e Nutrizionale