Dieta del gruppo sanguigno

Con questa serie di post, vediamo di illustrare le caratteristiche delle diete più famose al mondo, cercando di individuare i pro e i contro di ognuna di esse.
Secondo l’ideatore della dieta del gruppo sanguigno, il dott. D’Adamo, nel definire uno stile nutrizionale, bisogna tenere in considerazione il gruppo sanguigno del paziente.
In base a questa dieta, quindi:

  • Gruppo 0 – E’ il gruppo primitivo appartenente ai raccoglitori/cacciatori. I soggetti di questo gruppo presentano un fisico atletico e una preferenza per il consumo di proteine animali. Per questi soggetti è consigliata una dieta iperproteica a scapito di carboidrati, latticini e legumi. Al consumo di tali alimenti dovrebbe essere associata intensa attività fisica
  • Gruppo A – E’ il gruppo degli agricoltori. Questi soggetti beneficiano del consumo di vegetali e cereali da associare ad un’attività fisica rilassante, come ad esempio il Golf
  • Gruppo B – E’ quello delle popolazioni nomadi, caratterizzate da un sistema immunitario e digestivo molto efficaci. Questi soggetti, pertanto, possono alimentarsi con latticini. Viene consigliata una attività fisica che comporti una importatnte componente mentale, come il Tennis
  • Gruppo AB – Si tratta di un gruppo enigmatico. A questo gruppo è consentito il consumo di qualsiasi cibo, limitando, però, l’uso di latticini

Secondo il creatore della dieta, importata in Italia dal dott. Mozzi, ogni gruppo sarebbe intollerante nei confronti di determinate proteine dette lectine. Il consumo di tali proteine porterebbe ad un agglutinamento dei globuli rossi determinando effetti simili, anche se più limitati, a quelli di una trasfusione dal donatore sbagliato.

Questa dieta non si basa su alcuna evidenza scientifica e rischia di apportare gravi carenze di macronutrienti. A mio parere è da evitare assolutamente, poi fate voi in coscienza.

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