Facciamo colazione

Una delle cose che ha cambiato profondamente la mia vita è stato il modo di fare colazione.
Lo avevo letto fin da quando ero giovane che una colazione abbondante era importante, ma, purtroppo, un po’ a causa della nostra cultura e delle abitudini tutte italiane del caffè e via, molto, sicuramente, a causa della pigrizia di doversi alzare mezz’ora prima al mattino, non mi avevano mai fatto prendere in seria considerazione il fatto che avrei dovuto impegnarmi di più nel primo pasto della giornata.
Credo che la causa di aver iniziato tardi a prendere in considerazione una colazione importante, sia dipeso molto dal principio errato del calcolo calorico giornaliero. Tutti quelli della mia generazione e anche di quella successiva, sono vissuti nella convinzione che si ingrassa se si ingeriscono più calorie e si dimagrisce quando se ne ingeriscono di meno. Concetto assolutamente errato, come ormai ampiamente dimostrato, sia da studi scientifici, sia dalla pratica quotidiana, soprattutto sportiva (leggi qualcosa sulla medicina di segnale). Pertanto, essendo convinti di dover buttare dentro meno calorie, era meglio farlo al mattino, eliminando il problema di doversi alzare un po’ prima. Scelta sbagliata.
Fare una bella colazione ha moltissimi vantaggi ed è un’azione magica per dare una svolta positiva alla propria giornata, oltre che essere un fortissimo segnale metabolico per il nostro organismo.

Che cosa significa fare una buona colazione?

Una buona colazione è abbondante, arrivando a raggiungere anche il 50% del totale introito nutrizionale della giornata. Chi mangia di più a colazione, poi ha meno fame e mangia meno nel corso della giornata.

Devo confessare che sono solo tre anni che le mie colazioni sono adeguate, ma posso affermare che, anche se ho avuto una certa difficoltà iniziale a cambiare il mio modo di alimentarmi tra le sette e le otto di mattina, da quando lo faccio, non sento più la necessità dello spuntino di metà mattina e arrivo tranquillamente alle due del pomeriggio senza essere colpito dai crampi della fame. E questo è assolutamente spiegabile e di seguito vedremo perché.

La mia colazione attuale, seguendo i consigli nutrizionali più moderni, è composta di una parte di frutta e verdura fresche (dicono sia necessario per apportare vitamine e sali minerali), una importante parte proteica, e una parte di carboidrati integrali.

Come frutta, prendo due frutti di stagione, con anche l’inserimento ogni tanto di una banana e, sempre, la spremuta di due arance.

La parte più difficile da riuscire ad inserire per noi italiani, abituati a caffelatte e biscotti da piccoli e poi da cornetto e cappuccino (al bar) da adulti, è sicuramente l’inserimento proteico.
Personalmente nei sette giorni della mia settimana ci sono due uova per diverse volte, assieme a prosciutto crudo o a salmone affumicato (so che molti lo contestano perché allevato, ma a me piace), qualche volta speck, ma solo se lo trovo di qualità.
Io non prendo latte e latticini, perché sono relegati ad un unico pasto settimanale, perché ho visto che eliminandoli stavo meglio, ma poi mi è stato consigliato di mantenerli almeno un pasto a settimana per non scombussolare troppo il mio microbiota. Non chiedetemi di più, non lo so e non indago. Sto bene così e finché dura non cambio.

Le proteine sono molto importanti perché aiutano a regolare l’appetito durante tutta la giornata, mantengono lo stato di sazietà, danno molta energia e, regolando l’impatto glicemico, a lungo termine, limitano l’ingrassamento. Inoltre, vista la necessità di mantenere la quota proteica di almeno 1 gr di proteine al giorno per chilo di peso corporeo, suddividere la quota proteica sui tre pasti, permette di assorbirle meglio e di renderle più disponibili per il mantenimento della massa magra.

La parte relativa ai carboidrati, io la copro con due fette del pane integrale che mi produco in casa (ad esempio questo) e un po’ di marmellata Rigoni (non è pubblicità, Rigoni nemmeno sa che questo Blog esiste, ma è l’unica che ho trovato che non ha zuccheri aggiunti, ma soltanto quelli contenuti nella frutta, almeno questo in etichetta).

Per concludere, io prendo una tazza di tea verde, o di tea da colazione. Tutto rigorosamente senza latte e senza zucchero.

Oltre alla colazione c’è anche una parte di integrazione, ma di questo vi parlerò approfonditamente un’altra volta.

Fare una colazione come questa mi rende molto più attivo, più sveglio, concentrato e, alla fine, più forte. Ne ho avuto la conferma quelle rare volte in cui, per qualche problema, ho dovuto saltarla o mi son dovuto recare al bar. Vi garantisco che la differenza si sente.