I benefici del fitness nel diversamente giovane

Chi è più avanti con l’età, diciamo “maturo” per non demoralizzare nessuno, incomincia ad avere dei problemi con i vari organi del proprio fisico. Proviamo ad analizzarli sommariamente, aiutandoci con le pubblicazioni scientifiche.
Iniziamo dall’apparato respiratorio che negli anziani, pardon ragazzi diversamente giovani, a causa dell’indurimento dei vasi sanguigni, della minore funzionalità dei muscoli respiratori unita alla diminuzione della mobilità costale porta, anche dopo un piccolo sforzo, ad una respirazione più affannosa.
Lo stretching, la ginnastica respiratoria e altre attività cardiovascolare permettono al sistema respiratorio di riprendere a funzionare correttamente. Ma l’organismo che, più di tutti beneficia della pratica dell’attività motoria è il cuore.
Un uomo allenato, anche se avati con l’età, presenta un muscolo cardiaco in grado di contrarsi maggiormente, a riposo ha una frequenza cardiaca inferiore e, grazie alla superiore gittata sistolica, ha tessuti meglio irrorati e, conseguentemente, meglio ossigenati.
Passiamo velocemente al sistema scheletrico. Si sa che, con il passare del tempo, le nostre ossa si demineralizzano, divenendo molto più fragili. L’esercizio fisico, svolto a carico, come ad esempio, camminare, contribuisce a mantenere una più che discreta densità ossea, evitando pericolose e spesso fatali fratture.
La forza è un altro elemento che viene incrementato notevolmente con l’attività motoria, e questo è un parametro da non sottovalutare assolutamente. Dopo una certa età, fatalmente, il numero e la grandezza dei mitocondri diminuisce e i muscoli non sono più in grado di assolvere pienamente ai propri compiti. Anche in questo caso un regolare esercizio fisico vascolarizza il muscolo e aumenta il numero e grandezza dei mitocondri, donando maggiore sicurezza e autonomia.