Il BMI e tutti i suoi limiti

Il BMI (Body Mass Index) altrimenti detto in italiano IMC (Indice di massa corporea) rappresenta un indicatore per valutare la correttezza del peso corporeo di una persona, messo in relazione ad un peso normale considerato ideale.
Questo indicatore lo troviamo un po’ ovunque, sui giornali che trattano di benessere e dimagrimento e su migliaia di siti internet, tanto da essere diventato quasi un intercalare nelle chiacchiere da spogliatoio, mentre ci si asciuga i capelli, dopo una mezz’oretta di nuoto in piscina. Per chi ancora non lo sapesse, ma credo di parlare veramente per pochi fortunati, questo indicatore fa un calcolo tra il peso e la superficie corporea dell’individuo.
Chi crede che sia un indicatore moderno si sbaglia. La prima versione del calcolo fu ideata dallo scienziato belga Adolphe Quetelet, che lo mise a punto nel 1830, quindi quasi duecento anni fa.
Il BMI si ottiene dividendo il peso (in chilogrammi) per l’altezza (in metri) al quadrato del soggetto in questione.
Per esempio, se io peso 79 Kg e sono alto 177 centimetri avrò un BMI pari a:
79 / (1.77×1.77) = 25,21 Kg/m2

Il risultato di questo calcolo viene comparato ad una tabella statistica della popolazione e da questa si vede in quale situazione ci si trova.
Le tabelle esistenti sono diverse, quella qui di seguito è quella dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità):
BMI < 16.5 GRAVE MAGREZZA
BMI tra 16 e 18,49 SOTTOPESO
BMI tra 18.5 e 24,99 NORMOPESO
BMI tra 25 e 29,99 SOVRAPPESO
BMI tra 30 e 34,99 OBESITÀ CLASSE I (lieve)
BMI tra 35 e 39,99 OBESITÀ CLASSE II (media)
BMI > 40 OBESITÀ CLASSE III (grave)

Se ritorniamo al nostro esempio (BMI=25,21), la persona in questione (mi sono messo io così nessuno si sente chiamato in causa) è leggermente sovrappeso.

In un mondo ideale, probabilmente, il BMI potrebbe avere qualche senso, ma in un mondo complicato come il nostro, il risultato va preso veramente con le pinze, se si vogliono evitare crisi isteriche.

Infatti i limiti dell’indicatore sono enormi, possono valere, appunto, soltanto come base statistica di una popolazione, per sapere quanti individui sono sovrappeso, quanti obesi, quanto troppo magri ecc., ma, come vedremo, non si può sempre applicare al singolo individuo.

Infatti, definire il “peso” non basta, perché questo è sempre composto da tre elementi:

  • massa magra (muscoli e ossa)
  • massa grassa
  • acqua

Il tessuto muscolare pera molto di più del grasso, quindi, se noi prendiamo un bodybuilder pieno di muscoli e con pochissima percentuale di grasso, e gli applichiamo la formula, risulterà obeso, mentre un maratoneta, probabilmente, risulterà denutrito.
Cosa ovviamente non vera per entrambi i soggetti.

Poi c’è la maggioranza delle persone che magari risulta normopeso, ma soltanto perché ha un po’ di ciccia addominale che va a compensare la scarsità del peso dei muscoli che non ci sono più, o non ci sono mai stati.
Esistono anche altre formule, che qui non sto ad indicare, perché si possono trovare un po’ ovunque in rete, che considerano altri parametri, ma che non risolvono il problema di base, che è quello, a mio avviso, di considerare soltanto il peso come parametro.

Il peso non è importante, la sua variabilità, come abbiamo visto sopra, è data dalla modifica dei parametri di massa magra, massa grassa e acqua.
Proprio ieri sera, nella zona wellness dell’albergo che mi ospita per le ferie estive, ho visto alcuni tedeschi uscire dalla cabina della sauna finlandese e andarsi subito a pesare, tutti contenti del probabile chilo, chilo e mezzo in meno che pesavano, felici di poterlo reintegrare con una buona mangiata serale.
Quel peso in meno era rappresentato soltanto dall’acqua dispersa con il sudore e indicava una situazione negativa per il corpo, in quel momento, perché indicava una forte disidratazione (bilancio idrico ripristinato sicuramente, entro qualche ora, a birre, dai tedeschi in oggetto).
Il peso che conta e che va fatto calare è soltanto quello rappresentato dalla massa grassa (vedi questo post) che rappresenta il vero dimagrimento. Quindi non fissatevi troppo sul vostro BMI, potrebbe migliorare in una situazione negativa per la vostra salute o, al contrario peggiorare, nel momento in cui siete riusciti ad aumentare la vostra muscolatura e a ridurre percentualmente il grasso. Quello che conta, alla fine è il rapporto corporeo massa magra/massa grassa.