Perché camminare almeno un’ora al giorno

Camminare è l’attività fisica più semplice da poter svolgere per chiunque.
Tutti sanno camminare e lo fanno continuativamente senza nemmeno pensarci.
Ma affinché una camminata sia efficace, c’è bisogno di accompagnarla ad alcuni ingredienti indispensabili, quali lo spazio aperto, possibilmente nel verde, continuità e lunghezza.
I benefici della camminata sono noti, poiché migliora la forma fisica ed aumenta il benessere generale di tutto l’organismo.
Ma normalmente camminiamo troppo poco, perché affinché la camminata sia efficace, dovrebbe avere una durata continua di almeno un’ora al giorno.
Camminare è molto importante per stimolare e mantenere ad un buon livello di efficienza sia l’apparato respiratorio che quello cardio circolatorio.
È consigliabile farlo ad una andatura dai 4 ai 7 Km/h per almeno 1 ora. In questo modo si riescono a raggiungere quei 10 mila passi che sono consigliati dall’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità, che raccomanda di effettuare del movimento quotidianamente, per mantenersi in buona salute.
Per chi ne ha la possibilità, sarebbe bene camminare all’aria aperta, nel verde, magari in montagna, in collina o in riva al mare, dove l’ossigenazione è migliore e dunque il movimento apporterà ancora maggiori benefici.
Uno dei controsensi della nostra epoca è quello di prendere la macchina, per guidare fino ad un fitness center e camminare su un tapis roulant. Probabilmente soltanto lo stress dello spostamento in auto, vanificherà il lavoro muscolare fatto.
Camminare è molto efficace contro sedentarietà e chili di troppo, soprattutto quando il sovrappeso è molto elevato. La camminata non è impattante per le articolazioni come la corsa, e il lavoro aerobico protratto per un’ora e più, permette all’organismo di iniziare a consumare il grasso come combustibile.
Per iniziare a migliorare il proprio stile di vita, è necessario incominciare dai piccoli gesti quotidiani e camminare è uno di questi. Inoltre è molto importante per i soggetti anziani, al fine di contrastare gli effetti negativi di uno stile di vita sedentario.
Camminare migliora l’umore, poiché il movimento fa liberare preziose endorfine, ed è una attività che si autosostiene perché, una volta presa l’abitudine (di solito per creare una abitudine sono necessari, ma sufficienti, soltanto 15 giorni) il nostro corpo ci chiederà di continuare e alla sera saremo più attratti dall’infilare le scarpette ed uscire, che non distenderci sul divano ed accendere la tv.
Se poi siete tra i fortunati che possono camminare immersi nella natura, sappiate che c’è la concreta possibilità che accrescerete la vostra creatività. Il contatto con il verde ha ripercussioni positive sulla capacità di riuscire a sviluppare il pensiero laterale.
Camminare aumenta le difese immunitarie e accelera il metabolismo. Non sono tanto importanti le calorie che vengono bruciate nell’ora di attività, quanto lo stimolo metabolico a continuare, poi a consumere anche nelle ore successive. Camminare non è una attività stressante ed è sicuramente il toccasana per gli individui in forte sovrappeso che vogliono riprendere la forma fisica.
Anche camminare, però, va fatto con gradualità. Pur non essendo una attività di forte impatto su muscoli e articolazioni, va affrontata con metodo. Ricordatevi sempre che il cambio dello stile di vita non significa sprintare nella prima settimana e poi lasciar perdere tutto e ritornare alla vita di prima, ma significa procedere lentamente, ma con la coscienza che quello che si sta facendo lo si farà per sempre.

La prima settimana iniziate a camminare con un ritmo blando per quanto vi sentite. Può essere mezz’ora, ma per molti potrebbero essere soltanto dieci minuti.
Lasciate un giorno tra una camminata e l’altra, all’inizio, in modo da non sollecitare troppo l’apparato locomotore. Lo avete lasciato fermo per tanti anni e lui, adesso, si sta chiedendo che cosa stia succedendo. Non stressatelo troppo.
Progressivamente aumentate le uscite, arrivando a 3 o 4 alla settimana, finché il vostro corpo non vi chiederà di uscire. In uno-due mesi cercate di arrivare ad un’ora al giorno, senza guardare molto l’andatura. Poi, quando vi sentirete bene, potrete iniziare ad intensificate la velocità, ma sempre senza esagerare. Imparate ad ascoltare i segnali che vi manda il vostro corpo. Buone camminate.