Che cosa sono i DOMS

Chi non ha mai provato dei dolorini (o doloroni) muscolari alle gambe dopo un allenamento particolarmente intenso o dopo una gara, alzi la mano. Bene, non vedo mani alzate. Cominciamo con un po’ di teoria.

Nelle corse di lunga distanze avviene un processo che è chiamato rabdomiolisi. La rabdomiolisi provoca distruzione di fibre muscolari, a causa di un eccesso di richiesta energetica muscolo scheletrica da parte del nostro organismo.

Per questo motivo, alla conclusione di uno sforzo particolarmente intenso è possibile avere muscoli induriti o dolori che assomigliano a piccole punture.
Pertanto, nei giorni successivi, va data molta importanza al recupero muscolare, e per fare questo dobbiamo porre particolare attenzione sia ad una alimentazione corretta che ad un allenamento specifico.

I DOMS, così si chiamano questi dolori muscolari, acronimo della lingua inglese che sta per Delayed Onset Muscle Soreness, possono essere attutiti con una alimentazione a base di frutta di colore scuro, come mirtilli, amarene e prugne. La verdure a foglia verde e la frutta con alto indice glicemico sono utili per la ricostruzione delle scorte di glicogeno.

Come sempre, è importantissimo idratarsi bene, in modo da mantenere l’elasticità muscolare.
Un carico proteico adeguato, costituito principalmente da pesce, ma anche uova, mandorle e frutta secca a guscio, permette la riparazione muscolare e la riduzione dell’infiammazione.

Molti atleti, per diminuire gli effetti dell’infiammazione fanno uso di farmaci antinfiammatori come l’OKI o l’Aulin (i famigerati FANS), ma questi sarebbero da evitare, poiché, pur portando un sollievo temporaneo al fastidio, inibiscono di fatto le molecole che sono deputate ai processi di rigenerazione. L’infiammazione è un processo di difesa del nostro corpo, agendo sul sintomo, non si rimuove la causa, anzi, la si protrae.

Parlare di uso di ghiaccio o di docce fredde sembra banale, ma non va dimenticato. L’idroterapia favorisce la circolazione esattamente come il massaggio, ma che deve assolutamente essere leggero e, soprattutto, praticato da esperti. Meglio se fatto non prima di 24 ore, meglio ancora 48ore dopo lo sforzo.

Il giorno successivo, anche se sembra un consiglio sadico, sarebbe bene programmare una seduta di corsa blanda. Ma veramente blanda, con lo scopo di favorire la capilarizzazione, in modo da far affluire più sangue ai tessuti danneggiati, e favorire lo smaltimento delle scorie prodotte.

Come integrazione dare preminenza agli aminoacidi ramificati (BCAA) subito dopo lo sforzo e agli acidi grassi Omega 3 nei giorni successivi.

Come ho ripetuto più volte su questo Blog, la fase di recupero e di riposo è altrettanto importante della stessa preparazione e, assieme alla corretta alimentazione ed idratazione, ci permetterà di continuare per molto tempo a gioire del nostro corpo.

Please follow and like us: