VO2max e fitness

Tutti sono disposti a sostenere che l’attività fisica fa bene. È quello che si chiama “luogo comune”. Già Giovenale nelle Satire scriveva: mens sana in corpore sano. Tuttavia, soprattutto dopo che hai superato una certa età, tutti, o almeno quasi tutti, ti diranno che non bisogna esagerare, che la macchina potrebbe avere qualche guasto, e i più perfidi, forse i più invidiosi, quelli che hanno un giro vita da Planetarium, ti diranno che se continui così ti verrà un coccolone.

Invecchiare è un dato di fatto, ma una attività fisica regolare assieme ad uno stile di vita sano, possono immunizzare da molti degli effetti dell’invecchiamento. Gli stessi tipi di attività che aumentano il livello di forma fisica, infatti, minimizzano anche la perdita muscolare, mantengono forti le ossa e più efficiente il cervello. Diverse ricerche dimostrano anche che non è mai troppo tardi per trarre beneficio dall’esercizio fisico regolare, anche per coloro che non sono stati attivi in passato.

In effetti, però, il coccolone potrebbe essere effettivamente dietro l’angolo. Soprattutto in questi mesi estivi con la calura fortissima, a vedere quei panzoni che fanno jogging a mezzogiorno sul bagnasciuga, ci si rende conto che la signora vestita di nero potrebbe essere dietro all’angolo.

E quindi, poiché un approccio sano e sostenibile significa dosarsi in modo graduale, è importante conoscere e monitorare il proprio stato di forma, e il VO2max, la metrica che definisce la capacità cardiorespiratoria (CRF: cardiorespiratory fitness), ci aiuta a monitorare lo stato di forma. Più il valore è alto, in termini assoluti o confrontato con la popolazione delle stessa età, migliore è lo stato di fitness. Si tratta volume massimo di ossigeno che un essere umano può consumare nell’unità di tempo per contrazione muscolare.

La VO2max, in pratica, è il riflesso della salute totale del corpo e la sua capacità di utilizzare l’ossigeno, ed è un indicatore talmente importante che nel 2016 l’American Heart Association ha raccomandato ai medici di misurare regolarmente il VO2max ai propri pazienti e considerarlo come un segno vitale, assieme a misure tradizionali come la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna o la temperatura corporea.

Migliorare il proprio VO2max significa farsi del bene e migliorare la qualità della propria vita. In particolare diversi studi hanno collegato punteggi elevati di VO2max con un rischio più basso di sviluppare sia la demenza senile che il morbo di Alzheimer.
In buona sostanza, quando si migliora il livello di fitness, anche la vita quotidiana diventa più facile, ci si sente più energici. E questa energia non serve soltanto per migliorare i propri record nella corsa, ma anche per fare la spesa o tagliare l’erba del giardino.

Ma adesso mi chiederete come si fa a calcolare la VO2max. Bene, un tempo bisognava sottoporsi ad un test di laboratorio, oggi è molto più semplice, dotandosi degli orologi GPS con cardiofrequenzimetro incorporato, che ogni casa importante, come Garmin, Polar, Suunto ecc. ha a catalogo. Regalarsi uno di questi strumenti evoluti è sicuramente un passo avanti nella consapevolezza del proprio benessere.

 

Please follow and like us: